Jasmeen Alfiere della Repubblica

Il Liceo Fanti esprime grande soddisfazione per il prestigioso riconoscimento attribuito a Jasmeen Kaur, studentessa della classe 3P, nominata dal Presidente Sergio Mattarella il 7 maggio 2026 in Quirinale tra i 28 nuovi Alfieri della Repubblica.

Il titolo di Alfiere della Repubblica viene conferito ogni anno a giovani che si sono distinti per l’impegno civile, la solidarietà o per aver dato prova di particolari talenti capaci di trasmettere messaggi positivi alla collettività.

La motivazione del Quirinale

Jasmeen riceverà ufficialmente l'onorificenza il prossimo 7 maggio. Nelle motivazioni pubblicate dal Quirinale si sottolinea come la studentessa sia riuscita, attraverso la forma letteraria della poesia, a farsi portavoce della sua generazione:

"Per essere riuscita, attraverso la poesia, a interpretare ed esprimere i pensieri dei ragazzi della sua età, creando spazi di introspezione e di confronto. Jasmeen possiede una grande capacità di comunicare emozioni e riflessioni attraverso la poesia. Con le sue parole ha dato voce a storie di solitudine, inadeguatezza e superficialità, offrendo però sempre una luce di speranza e una via di riscatto."

La forza della poesia

Il riconoscimento premia la maturità artistica e la sensibilità di Jasmeen, capace di trasformare le fragilità e le sfide del mondo giovanile in versi che invitano alla riflessione e alla resilienza. La sua opera rappresenta un esempio di come la cultura e la scrittura possano diventare strumenti fondamentali di partecipazione e cittadinanza attiva.

A Jasmeen vanno i più vivi complimenti da parte del Dirigente Scolastico, dei docenti e di tutta la comunità del Liceo Fanti.


Di seguito pubblichiamo uno dei componimenti di Jasmeen Kaur, che meglio illustra la profondità della sua ricerca espressiva:

(Tema trattato:Le sfide e le stigma associati alla salute mentale, l'importanza del supporto e della comprensione da parte della società, e il viaggio verso la guarigione e l'accettazione di sé)

Nel labirinto della mente, si celano segreti,  

tra ombre e pensieri, un passo tra i lati.  

Un sorriso dipinto, ma dentro c'è guerra,  

mentre i cuori si allontanano, la speranza si serra.  

Le etichette pesano, come catene invisibili,  

“Se ne parlo, scomparirò,” pensieri inadatti,  

ma il silenzio è un abisso che inghiotte la luce,  

l’eco della sofferenza, chi tace non conduce.  

C’è chi lotta in solitudine, come una foglia nel vento,  

chi cerca un abbraccio, magari un momento.  

E in questa danza del dolore e della pena,  

la comprensione è un faro, un’anima serena.  

Un gesto sincero, una mano tesa,  

può curare le ferite, rendere la vita più presa.  

“Non sei solo,” canta il coro della vita,  

siamo tutti pezzi di una storia infinita.  

Accettazione di sé, un viaggio delicato,  

liberarsi da sguardi che sembrano giudicato.  

Ogni passo è un atto, una conquista profonda,  

verso la luce, verso chi ama e risponda.  

La salute mentale è un diritto, non un peso,  

apriamo i cuori, conversiamo senza un freno.  

Perché nella vulnerabilità c'è anche forza,  

quando condividiamo, la guarigione si accorza.  

Insieme possiamo rompere il cerchio dell’oblio,  

creando un mondo dove è libero il dialogo e il fio.  

Perché ognuno di noi merita di brillare,  

in un abbraccio di pace, possiamo ricominciare.